Buono pasto o rimborso forfettario? L’Amministrazione risponde alla Uil, mettendo la parola “fine” ai dubbi interpretativi

forfettario

Roma, 22 aprile 2026 – La Direzione Centrale per la Programmazione e gli Affari Economici e Finanziari, rispondendo al quesito posto dalla UIL FP Vigili del Fuoco, ha chiarito le difformità interpretative riguardanti il trattamento economico del personale impegnato in esercitazioni fluviali. L’Amministrazione ha specificato che la corresponsione del buono pasto non risulta conforme alla legge, ribadendo l’esclusività del rimborso forfettario. Un importante chiarimento volto a superare la compressione di un diritto dei lavoratori che hanno subito un danno economico non indifferente.

“Questo chiarimento non solo pone fine a un’ingiusta penalizzazione a danno del personale fluviale operante in alcune regioni, ma rappresenta anche la dimostrazione concreta che, quando un’organizzazione sindacale seria, pragmatica e affidabile come la UIL si confronta con un’Amministrazione libera da condizionamenti ideologici, è possibile individuare soluzioni condivise a tutela dei diritti dei lavoratori”, dichiara Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco.

La Direzione Centrale si è inoltre si è resa disponibile, qualora dovessero emergere ulteriori criticità applicative, a valutare la predisposizione di un’apposita nota esplicativa per garantire una corretta e uniforme interpretazione su tutto il territorio nazionale.

Puoi scaricare il chiarimento completo da questo collegamento: trattamento trasferta esercitazioni fluviali

 

FAQ – Domande Frequenti

  1. Perché non va dato il buono pasto durante queste esercitazioni? Perché la normativa vigente prevede che in questi casi il trattamento corretto sia il rimborso forfettario. Il buono pasto è un trattamento penalizzate e pertanto non è  riconosciuto dal contratto come uno strumento idoneo a coprire le spese .
  2. Questa regola vale solo per una specifica regione o in tutta Italia? Il chiarimento della Direzione Centrale ha valore nazionale. L’obiettivo è proprio quello di eliminare le “difformità interpretative” tra le varie direzioni regionali, garantendo che ogni Vigile del Fuoco riceva lo stesso trattamento ovunque si trovi.
  3. Cosa succede se  si continuano ad applicare regole diverse? L’Amministrazione ha già previsto questa eventualità e se dovessero emergere ancora criticità nei vari ambiti territoriali, verrà predisposta una nota esplicativa ulteriore per obbligare tutte le direzioni regionali a seguire la corretta interpretazione della norma