Paghiamo il prezzo dell’armonizzazione, ma non riceviamo le stesse risorse destinate agli altri corpi.
Roma 2 novembre 2026 – Legge di Bilancio – La UIL FP Vigili del Fuoco esprime apprezzamento per gli interventi contenuti nella legge di bilancio in materia di turn over, di corresponsione delle competenze accessorie competenze accessorie per le attività di vigilanza e formazione e di imposta sostitutiva del trattamento accessorio.
È proprio la manovra finanziaria che, tuttavia, mette in evidenza una palese contraddizione che i Vigili del Fuoco stanno subendo. Quando si tratta di contenere le rivendicazioni economiche dei Vigili del Fuoco, il riferimento all’armonizzazione con le Forze di polizia diventa un vincolo, quando invece vengono distribuite nuove risorse, il Corpo Nazionale non sembra ricevere un riconoscimento di analoga portata, scomparendo dal quadro delle priorità. Il problema non riguarda il riconoscimento delle legittime esigenze degli altri Corpi, né la volontà di mettere in discussione le risorse loro destinate. Riguarda, piuttosto, il fatto che l’armonizzazione è stata presentata come uno strumento di valorizzazione dei trattamenti economici ma, nella sua concreta applicazione, si sta trasformando sempre più in un parametro che finisce per condizionare le rivendicazioni del Corpo, non un centesimo in più rispetto alla Polizia, anche quando le peculiarità del servizio e le responsabilità operative richiederebbero una specifica valorizzazione.
Una contraddizione che emerge anche dalle previsioni della manovra. Da una parte, sono previsti incrementi dei fondi destinati all’efficienza dei servizi istituzionali delle Forze di polizia, per il pagamento degli straordinari e il potenziamento degli organici, dall’altra per i Vigili del Fuoco non si riscontrano interventi di analoga portata. Non si tratta di alimentare contrapposizioni tra categorie di lavoratori che svolgono funzioni essenziali per il Paese. Si tratta di superare una logica che rischia di produrre una disparità di riconoscimento tra professionalità che, pur nella diversità delle rispettive funzioni e ordinamenti, concorrono alla tutela della sicurezza dei cittadini.
Per questa ragione, la UIL FP Vigili del Fuoco ritiene necessario affiancare al principio della specificità quello della unicità del Corpo Nazionale, affinché le peculiarità professionali, operative e ordinamentali dei Vigili del Fuoco trovino un riconoscimento effettivo anche nelle scelte di politica economica.
“La UIL FP Vigili del Fuoco continuerà a rivendicare con determinazione un trattamento coerente con il valore del lavoro svolto, con i rischi affrontati quotidianamente e con la responsabilità che il Corpo assume nei confronti della collettività, affiancando al concetto di specificità quello di unicità dei Vigili del Fuoco perché” dichiara Valentino Prezzemolo, Segretario Generale della UIL FP Vigili del Fuoco “l’armonizzazione non può diventare una strada a senso unico, cioè vincoli quando si rivendica, disparità quando si distribuisce”.
La UIL FP Vigili del Fuoco continuerà pertanto a sostenere la necessità di risorse dedicate, di una fiscalità specifica per il Corpo Nazionale e di interventi strutturali che riconoscano concretamente il valore del lavoro svolto. L’imposta sostitutiva sul trattamento accessorio rappresenta un primo intervento da consolidare e rendere strutturale, inserendolo in un sistema fiscale dedicato alle peculiarità del servizio.
Leggi qui la richiesta di integrazione del disegno di legge di Bilancio con l’inclusione del CNVVF nell’art. 98, ampliando la formulazione della norma fino a ricomprendere il soccorso pubblico con uno stanziamento dedicato: