Roma 2 settembre 2026 – Sciopero Vigili del Fuoco. L’Italia si lascia alle spalle un’estate drammatica, segnata da eventi climatici estremi, temperature soffocanti e incendi boschivi devastanti. In questo scenario, mentre il Paese bruciava e chiedeva aiuto, noi Vigili del Fuoco eravamo come sempre in prima linea, giorno e notte, senza sosta e senza esitazione.
Agli incendi sempre più frequenti e sempre più distruttivi, si sono sommate le emergenze quotidiane, gli incidenti, i soccorsi ordinari e gli interventi straordinari. Abbiamo operato dentro un sistema logorato, sottoposto a una pressione insostenibile.
Voglio ricordare a qualcuno cosa significhi essere un Vigile del Fuoco. Significa subire turni massacranti, per sopperire a una cronica e grave carenza di organico; significa lavorare in condizioni operative estreme, tra veleni, rischi estremi, fumo e fiamme; significa affrontare i rischi per la salute, spesso con dispositivi di protezione individuale inadeguati, portando il nostro organismo oltre ogni limite umano fino a registrare malori gravi che, purtroppo, hanno portato anche all’irreparabile. Nel Paese delle emergenze, tutto questo non si esaurisce nei mesi estivi, accade ogni giorno, ogni mese, tutto l’anno. Eppure, ancora una volta abbiamo risposto presente. Abbiamo garantito la sicurezza di questa Nazione pagando un prezzo altissimo.
E di fronte a tutto questo, qual è stata la risposta dello Stato? Il silenzio.
Nessuna risposta adeguata sugli stanziamenti aggiuntivi per il rinnovo del nostro contratto. Il soccorso tecnico urgente, pilastro della sicurezza del Paese, non può vivere di belle parole, applausi di circostanza o pacche sulle spalle, serve rispetto e concretezza. Non si può chiedere ai Vigili del Fuoco di essere sempre pronti al sacrificio, per poi voltarsi dall’altra parte quando si tratta di riconoscerlo, nei fatti, con un contratto dignitoso. Il nostro impegno straordinario deve essere riconosciuto, la nostra professionalità valorizzata anche economicamente. È una questione di giustizia. Per questo, con il peso della responsabilità ma con la fermezza che ci contraddistingue, la UIL FP Vigili del Fuoco ha scelto di non chinare la testa e di non restare in silenzio.
IL 12 SETTEMBRE ABBIAMO PROCLAMATO LO SCIOPERO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO
Vogliamo essere estremamente chiari! Questo è uno sciopero dei Vigili del Fuoco e per i Vigili del Fuoco. Non ha bandiere né appartenenze politiche. Ha un solo scopo, quello di difendere la dignità dei Vigili del Fuoco, troppo spesso calpestata. È immorale abusare della nostra pazienza e del loro spirito di sacrificio.
È arrivato il momento di affermare con forza, ancora una volta, che non si può pretendere tutto da chi garantisce il soccorso, senza dare nulla in cambio.
Noi abbiamo fatto, e continuiamo a fare, la nostra parte ogni giorno, anche nelle condizioni più avverse. Adesso esigiamo che lo Stato faccia la sua.
12 SETTEMBRE SCIOPERO NAZIONALE. IL SACRIFICIO DEI VIGILI DEL FUOCO PAGATO CON IL SILENZIO