Resoconto incontro Ministro Piantedosi

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In data odierna si è volto l’incontro tra il Ministro dell’Interno Piantedosi e le Organizzazioni sindacali di categoria.

La UILPA Vigili del Fuoco ha ringraziato il Ministro per la tempestività con cui ha convocato l’incontro, peraltro a pochi giorni dal suo insediamento in uno dei Dicasteri più importanti e delicati per il Paese, ma nel contempo ha ritenuto opportuno rappresentare il forte malumore dei Vigili del fuoco; una insoddisfazione, quella delle donne e degli uomini del Corpo, che ha origini lontane, perché lontane e parzialmente realizzate sono state le promesse di una certa politica.

Abbiamo ricordato che in occasione della presentazione del calendario dei Vigili del Fuoco, il Ministro Piantedosi aveva evidenziato concetti, da noi apprezzati e condivisi, relativi, in estrema sintesi, alla necessità di investire nel Corpo più amato dagli italiani.

A tale riguardo, abbiamo evidenziato che ogni risorsa utilizzata per potenziare il servizio e valorizzare il personale del Corpo deve essere considerata come un vero e proprio investimento per gli apparati produttivi del Paese e per la sicurezza dei cittadini, tanto più oggi, quando gli effetti dei mutamenti climatici si stanno palesando in tutta la loro drammaticità.

Pur consapevoli delle difficoltà del Paese e dei vincoli di bilancio, abbia rimarcato ancora una volta che i Vigili del fuoco sono al collasso e che presto, se non si interverrà con provvedimenti a carattere d’urgenza, a farne le spese saranno anche i cittadini italiani.

I drammatici accadimenti di questi giorni, unitamente agli incendi e alle alluvioni, ci testimoniano l’estrema vulnerabilità del nostro Paese; una vulnerabilità che, come detto, è amplificata dai mutamenti climatici in atto che rendono più numerosi e intensi i fenomeni atmosferici e che hanno un impatto insostenibile sulla funzionalità del Corpo anche a causa delle ataviche carenze di organico.

Un organico che, oltretutto, subirà una insostenibile riduzione a causa dei pensionamenti che avremo nei prossimi due anni (circa 5000 unità) con una inevitabile ripercussione sul soccorso prestato ai cittadini e sulla sicurezza degli stessi operatori, poiché difficilmente si riuscirà a comporre il numero minimo delle 5 unità della squadra di intervento. Per non parlare poi delle carenze organiche del Ruolo Tecnico Professionale che stanno ingessando il disbrigo amministrativo sia degli Uffici centrali che dei Comandi Provinciali.

Le criticità del Corpo sono molteplici e devono essere affrontate con immediatezza; per tale motivo abbiamo chiesto un veloce conferimento della delega al Sottosegretario.

Occorrono interventi straordinari ed urgenti, anche mediante una deroga all’iter autorizzativo del turnover, al fine di garantire l’efficacia del soccorso prestato alla cittadinanza, come anche un potenziamento di organico  per compensare il personale parzialmente idoneo (art.234) non utilizzabile per il soccorso tecnico urgente.

Abbiamo evidenziato la necessità di prevedere in via prioritaria anche opportuni progetti mirati nell’ambito del sistema di protezione civile che, in sinergia con mirate logiche di previsione e prevenzione, siano in grado di offrire opportune risposte agli eventi derivanti dai mutamenti climatici stessi e dalle emergenze.

A ciò abbiamo aggiunto la velocizzazione dei 6 scatti previdenziali unitamente alla questione delle retribuzioni del personale; salari insufficienti a valorizzare la dedizione e la professionalità che Vigili del fuoco dimostrano sul campo e, oltretutto, erosi dall’inflazione e dal conseguente incremento dei prezzi. In attesa delle opportune risorse economiche per il rinnovo del prossimo CCNL, abbiamo proposto di dare una prima risposta ai lavoratori con la defiscalizzazione degli accessori e degli istituti retributivi.

Abbiamo chiesto di porre particolare attenzione a quanto da noi più volte richiesto, ovvero la modifica dei coefficienti di calcolo ai fini previdenziali. Andando in pensione a 60 anni, i Vigili del fuoco saranno penalizzati rispetto al resto dei lavoratori del pubblico impiego ed è inaccettabile sapere fin da ora che diventeranno tra i primi pensionati poveri di domani.

Altro tema di fondamentale importanza riguarda l’implementazione, oltre a quanto già avviato dall’Amministrazione, delle convenzioni e delle realizzazioni di alloggi di servizio per il personale pendolare, in servizio fuori dalla propria sede di residenza, al fine di alleviare l’ulteriore disagio derivante da affitti, utenze, spese di viaggio.

Ultimo, ma non meno importante aspetto evidenziato nel corso del nostro intervento, è stato quello attinente alla necessità di distribuire quanto prima i residui dei 165 mln di euro stanziati dall’ art. 20 del  D.L.  76 del 16 luglio 2020 per l’armonizzazione delle retribuzioni del personale oltre al fatto di prevedere quanto prima una deroga al D.Lgs 127/2018 al fine di migliorare e velocizzare i percorsi di carriera del personale.  Piantedosi piantedosi

 

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