Roma, 24 marzo 2026 – La Segreteria Nazionale UIL FP Vigili del Fuoco ha formalmente richiesto un intervento urgente ai vertici del Dipartimento e del Corpo Nazionale per sanare le difformità interpretative riguardanti il trattamento economico di trasferta per il personale impegnato in esercitazioni fluviali. L’iniziativa nasce dalla segnalazione di pratiche non omogenee in diverse Direzioni Regionali, dove ai Soccorritori Fluviali Alluvionali (SFA) viene erroneamente riconosciuto il buono pasto in luogo dell’indennità forfettaria prevista dalla legge.
Secondo quanto previsto dall’art. 14 del D.P.R. 121/2022, come modificato dal D.P.R. 125/2025, il personale impiegato in particolari situazioni operative che impediscono la fruizione dei servizi di ristorazione ha diritto a una somma forfettaria onnicomprensiva di 30,55 euro lordi giornalieri. Tuttavia, in alcuni contesti territoriali, questa norma viene disattesa, applicando invece i servizi sostitutivi di mensa (buoni pasto), che per contratto sono riservati esclusivamente all’attività presso la sede ordinaria.
Questa disparità non solo genera confusione amministrativa, ma produce un danno economico tangibile per i lavoratori impegnati in ambienti impervi. La UIL FP VVF sollecita dunque un chiarimento risolutivo per garantire un’azione amministrativa uniforme su tutto il territorio nazionale.
“Non possiamo accettare che l’impegno dei nostri soccorritori fluviali venga penalizzato da interpretazioni difformi. La norma è chiara: chi opera in condizioni critiche e fuori sede ha diritto all’indennità forfettaria, non a un semplice buono pasto. Chiediamo fermezza e uniformità per tutelare la dignità e i diritti economici di ogni Vigile del Fuoco, indipendentemente dalla regione in cui opera.”
Leggi il testo completo della richiesta qui:
2026.03.24 trattamento di trasferta esercitazioni fluviali. Difformità interpretative
In sintesi: cosa cambia per te?
Se sei un Soccorritore Fluviale (SFA) e partecipi a esercitazioni in ambienti impervi:
- Il diritto: Hai diritto all’indennità forfettaria di 30,55 € lordi al giorno se non puoi usufruire della mensa o di servizi di ristorazione.
- L’errore da correggere: alcuni comandi erogano il buono pasto, che ha un valore inferiore e non è previsto per il trattamento di missione.
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L’obiettivo: Grazie all’intervento di UIL FP VVF, si punta a ricevere l’indennità corretta in ogni regione d’Italia, senza più distinzioni.
FAQ – Domande Frequenti
1. Perché il buono pasto non è corretto durante le esercitazioni SFA?
Perché i buoni pasto sono legati esclusivamente al servizio reso nella sede ordinaria. Per le attività in trasferta o in situazioni operative particolari dove mancano strutture di ristorazione, la normativa prevede una specifica indennità pecuniaria onnicomprensiva.
2. A quanto ammonta l’indennità corretta?
La somma prevista è di 30,55 euro lordi al giorno, come stabilito dal D.P.R. 121/2022 e successive modifiche.
3. Cosa succede se la mia Direzione Regionale continua a erogare buoni pasto?
UIL FP VVF ha già richiesto un intervento dei vertici nazionali e delle competenti direzioni per emanare direttive che uniformino il trattamento in tutta Italia e superino queste difformità interpretative.