NON POSSONO ESSERCI DIVISIONI MA VIGILI DEL FUOCO! DONNE E UOMINI CHE CHIEDONO RISPETTO, CHE CHIEDONO UN CONTRATTO GIUSTO, CHE CHIEDONO CHE IL SACRIFICIO QUOTIDIANO VENGA FINALMENTE RICONOSCIUTO
Care Colleghe e cari Colleghi,
il 25 luglio 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, siamo chiamati a una scelta che va oltre ogni simbolo, ogni bandiera, ogni appartenenza. Siamo chiamati a una scelta di appartenenza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Questo non è un appello della UIL FP Vigili del Fuoco, è un appello rivolto ad ogni donna e ad ogni uomo che indossa con orgoglio la divisa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Non importa quale tessera sindacale abbiate in tasca. Non importa se non siete iscritti ad alcun sindacato. Il 25 luglio non saremo chiamati a scegliere una sigla. Saremo chiamati a scegliere da che parte stare, se dalla parte della dignità del nostro lavoro oppure dalla rassegnazione.
Quando chiediamo un contratto dignitoso, non lo chiediamo solo per gli iscritti UIL, lo chiediamo per chi entra in servizio ogni mattina e affronta incendi, incidenti, alluvioni, terremoti e calamità; per chi ogni giorno respira veleni e opera in condizioni estreme senza alcun riconoscimento, per chi è in servizio nei nostri nuclei specialistici, per chi presta servizio nei distaccamenti, per chi è nelle sale operative, per ogni Vigile del Fuoco, senza alcuna distinzione.
L’inflazione non guarda la tessera sindacale. Il caro vita non distingue tra iscritti e non iscritti. La perdita del potere d’acquisto colpisce tutti. Le bollette non chiedono a quale organizzazione appartieni o per quale partito simpatizzi. Il nostro non è uno sciopero contro qualcuno, È per qualcosa. È per difendere la dignità della nostra professione.
È per affermare che chi rischia la vita per salvare quella degli altri non può vedere impoverito il proprio stipendio. È per ricordare che il riconoscimento della specificità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non può restare soltanto una legge troppo spesso vuota, ma deve tradursi in fatti concreti.
Lo sciopero appartiene ai lavoratori, non alle organizzazioni sindacali. Non occorre essere iscritti alla UIL. Non occorre essere iscritti ad alcun sindacato, lo sciopero è un diritto di tutti. Lo sciopero appartiene ai lavoratori. Sabato non ci saranno lavoratori della UIL, della CISL, della CGIL o di altre organizzazioni, ci saranno Vigili del Fuoco, donne e uomini che chiedono rispetto, che chiedono un contratto giusto, che chiedono che il sacrificio quotidiano venga finalmente riconosciuto.
Per questo vi chiedo di partecipare, per dare forza al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, perché quando è in gioco la dignità di una categoria, le appartenenze passano in secondo piano, resta soltanto ciò che conta davvero, l’orgoglio di essere Vigili del Fuoco.
Se oggi rinunciamo a manifestare il nostro dissenso, domani sarà difficile lamentarsi dei risultati. L’assenza viene interpretata come consenso. La partecipazione, invece, manda un messaggio forte e inequivocabile. Uno stimolo affinché si determini una maggioranza sindacale che sia per il “NO”. Perché se quel “NO” lo esprime solo la UIL non servirà a nulla, se invece lo esprime la maggioranza dei sindacati, allora porteremo a casa il risultato.
Il 25 luglio scegliamo di far sentire la nostra voce. Per noi. Per il Corpo Nazionale. Per la nostra dignità.