UIL FP Vigili del Fuoco: subito una riforma strutturale urgente del settore S.A.P.R.

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Roma, 19 maggio 2026 – La Segreteria Nazionale della UIL FP Vigili del Fuoco ha inviato oggi richiesta ai vertici del Dipartimento e del Corpo Nazionale per chiedere una riforma organizzativa immediata del settore SAPR  a causa della crescita esponenziale dell’impiego dei droni nei servizi di soccorso, a cui non è seguito un adeguamento delle tutele e dei modelli gestionali.

Negli ultimi anni, i droni sono passati da strumenti sperimentali a pilastri insostituibili del soccorso tecnico urgente, venendo impiegati quotidianamente nella ricerca di persone scomparse, nei monitoraggi termografici, nelle verifiche post-sisma e nel contrasto agli incendi boschivi. Tuttavia, la gestione  grava ancora su personale “non dedicato”, costretto a cumulare i normali turni di servizio con le missioni specialistiche, provocando una saturazione psicofisica degli operatori.

La criticità più grave segnalata dalla UIL riguarda la sicurezza stradale e operativa. I piloti vengono frequentemente inviati in missione da soli su lunghe tratte anche all’interno della propria regione. Il personale si trova a dover guidare per ore, mantenere i contatti radio con le sale operative e i ROS, effettuare l’attività di volo ai massimi standard di attenzione e infine rientrare in sede guidando in stato di profonda fatica. Questa prassi viola i principi della sicurezza sul lavoro esponendo i lavoratori e i cittadini a gravi rischi di incidentalità.

La UIL FP Vigili del Fuoco richiede l’attivazione immediata di un tavolo tecnico e l’adozione di misure tassative, tra cui l’obbligo di un secondo operatore (autista/accompagnatore) per i trasferimenti extra provinciali, l’uniformazione delle procedure tramite l’applicativo SUPREME, il superamento del modello “a chiamata” in favore di turni dedicati diurni e notturni e il riconoscimento formale delle responsabilità civili e penali connesse alla condotta dei mezzi aerei.

“Il Corpo Nazionale non può beneficiare dell’efficacia operativa dei droni senza farsi carico della sicurezza e della dignità professionale di chi, quei droni, li fa volare”, ha dichiarato Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “È indispensabile superare la logica dell’estemporaneità e strutturare un sistema SAPR stabile, sicuro ed efficiente per la tutela di tutti”

Puoi leggere o scaricare la nota completa da questo collegamento: 2026.05.19 crescita esponenziale delle richieste di impiego di personale SAPR

In sintesi: cosa cambia per te

Se sei un operatore  SAPR, questa iniziativa punta a scardinare il modello “a chiamata” che frammenta e sovraccarica la tua attività lavorativa. L’obiettivo è garantirti il diritto di arrivare sullo scenario operativo riposato e concentrato esclusivamente sul volo, eliminando l’obbligo di guidare da solo per centinaia di chilometri prima e dopo una missione. Inoltre, la richiesta prevede l’introduzione di turni strutturati (diurni e notturni) con tempi di recupero certi e una reale tutela legale per le responsabilità civili e penali derivanti dalla conduzione dei mezzi aerei.

FAQ (Domande Frequenti)

1. Perché l’attuale modello organizzativo dei nuclei SAPR viene definito insostenibile? Perché i droni non sono più una sperimentazione ma un asset strategico quotidiano. Nonostante ciò, i piloti continuano a essere considerati personale “non dedicato”, dovendo sostenere il doppio carico dei turni ordinari in caserma e delle missioni di volo esterne, con gravi ripercussioni sul mantenimento degli standard addestrativi e sul recupero psicofisico.

2. Quali sono i rischi principali legati ai trasferimenti logistici evidenziati dalla UIL? Il rischio maggiore è l’invio di un singolo pilota in missione su lunghe tratte regionali senza un autista dedicato. Il lavoratore deve guidare per ore, gestire le comunicazioni radio e telefoniche con le sale operative durante il viaggio, effettuare il volo di precisione e poi rimettersi alla guida stanco per il rientro, violando il D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza.

3. Quali sono le soluzioni concrete proposte alla dirigenza del Corpo Nazionale? La UIL FP VVF chiede l’abbinamento tassativo di un secondo operatore/autista per i viaggi lunghi, l’uniformazione nazionale delle attivazioni tramite la piattaforma SUPREME (sollevando i Comandi dalla carenza di organico), il passaggio a turni di servizio dedicati e l’aggiornamento delle linee guida ferme alla circolare del 2017.