Roma, 19 maggio 2026 – La Segreteria Nazionale della UIL FP Vigili del Fuoco ha inviato oggi una nota con cui esprime sconcerto per la precisione quasi “chirurgica” con cui l’amministrazione ha regolamentato l’uso di sciarpe azzurre, medaglieri, frange, nappe e inclinazioni estetiche per le celebrazioni ufficiali che contrasta tragicamente con la realtà quotidiana dei Vigili del Fuoco tra carenze croniche di organico e turni di lavoro massacranti, sedi di servizio fatiscenti e automezzi di soccorso datati o inadeguati, DPI insufficienti, con specialisti e sommozzatori costretti a ereditare dotazioni usate, carenza di giacconi antifiamma e totale assenza di procedure per la decontaminazione da nanoparticelle tossiche e sostanze cancerogene.
“Nessuno mette in discussione il valore delle nostre tradizioni o dei simboli istituzionali.” dichiara Valentino Prezzemolo Segretario Generale UIL FP VVF ” Tuttavia, il Corpo Nazionale non si rafforza lucidando le medaglie guadagnate da chi, sul campo, distrugge la propria salute. Invitiamo l’amministrazione a mettere da parte i righelli da sarto e a iniziare a misurare le reali necessità di sicurezza delle nostre donne e dei nostri uomini. Se l’obiettivo è continuare a farci operare senza tutele, chiediamo provocatoriamente di autorizzare la sciarpa azzurra anche per gli interventi di soccorso, così potremo ammalarci e morire con millimetrica eleganza.”
Perché, conferma la UIL, è vero che l’occhio vuole la sua parte, ma nella realtà i Vigili del Fuoco non indossano i giacconi antifiamma per partecipare alle parate, li indossano per entrare dentro un appartamento in fiamme, estrarre persone dalle lamiere di un’auto accartocciata, lavorare per ore tra fumo e sostanze tossiche. Li indossano mentre operano in un ambiente che deposita sul loro corpo nanoparticelle e contaminanti che non finiscono nel medagliere, ma nei loro polmoni.
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