ROMA, 27 marzo 2026 – La Segreteria Nazionale della UIL FP Vigili del Fuoco ha presentato oggi al Governo una proposta formale per l’introduzione di una clausola di salvaguardia inflattiva a tutela del Comparto Soccorso Pubblico. L’iniziativa, firmata dal Segretario Generale Valentino Prezzemolo e indirizzata alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti, mira a contrastare la sistematica perdita del potere d’acquisto dei Vigili del Fuoco, aggravata da una crescita salariale risultata inferiore rispetto al costo della vita.
La proposta si ispira a modelli avanzati già adottati per garantire una tutela dinamica delle retribuzioni. Tecnicamente la UIL FP VVF suggerisce un’architettura contabile su due livelli per rispettare i vincoli di bilancio previsti, una fase transitoria (2025-2027) con lo stanziamento di risorse aggiuntive post-scadenza contrattuale per coprire il differenziale tra inflazione programmata e reale, erogato come una tantum o tranche aggiuntiva e una fase a regime attraverso l’istituzione in Legge di Bilancio di una riserva di contingenza pari al 2-3% della massa salariale, per assorbire gli scostamenti inflattivi senza gravare sui saldi di finanza pubblica.
“L’adozione di questo modello non è solo una rivendicazione sindacale, ma un atto di giustizia necessario per valorizzare la specificità del nostro comparto,” ha dichiarato Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP VVF. “Dobbiamo superare l’attuale asimmetria economica garantendo ai Vigili del Fuoco certezze salariali che riflettano l’effettivo andamento del costo della vita”.
Leggi qui la proposta completa:
2026.03.27 proposta di clausola di salvaguardia inflattiva per il Comparto Soccorso Pubblico
Cosa cambierebbe per te?
Recupero del potere d’acquisto: lo stipendio non sarebbe più “mangiato” dall’inflazione e dal costo della vita.
Più risorse nel C.C.N.L.: sarebbero previsti conguagli specifici per coprire la differenza tra inflazione prevista e quella reale.
Stabilità futura: una riserva di contingenza in Legge di Bilancio garantirebbe che i soldi per gli aumenti siano sempre pronti, senza incertezze.
FAQ – Domande Frequenti
Cos’è la clausola di salvaguardia inflattiva? È un meccanismo già adottato in altri Paesi europei che permette di adeguare automaticamente (o tramite stanziamenti mirati) gli stipendi quando l’inflazione reale supera quella programmata dal Governo, proteggendo il valore tuo potere d’acquisto.
Perché la proposta riguarda il triennio 2025-2027? Perché è necessario un periodo transitorio per inserire questi nuovi fondi nei bilanci dello Stato e garantire che ogni euro speso sia già coperto finanziariamente.
È una proposta realizzabile legalmente? Sì. La proposta è studiata per rispettare l’articolo 81 della Costituzione e la legge 196/2009 sulla contabilità pubblica, utilizzando accantonamenti preventivi (riserva di contingenza) che non creano buchi nel bilancio dello Stato e quindi comptibile con la normativa vigente.