PREVIDENZA COMPLEMENTARE. LA UIL PA VVF CHIEDE L’AVVIO DEL PROCEDIMENTO NEGOZIALE

PREVIDENZA COMPLEMENTARE
PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Vigili del Fuoco condannati a diventare i pensionati poveri di domani a causa del mancato avvio della previdenza complementare. La UIL PA VVF ne chiede l’istituzione e la rideterminazione dei coefficienti di trasformazione estremamente penalizzanti per i Vigili del Fuoco. Di seguito la nota inviata ai Ministri competenti.

Considerato che la vigente normativa in materia di previdenza complementare stabilisce che per il personale di cui all’articolo 3, comma 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 le stesse possono essere istituite secondo le norme dei rispettivi ordinamenti e preso atto che ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a) della Legge 30 settembre 2004, n. 252, ovvero ai sensi degli articoli 36, comma 1, lettera c) e 82, comma 1 lettera c) del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 e ss.mm.ii. sono demandati alla disciplina del procedimento negoziale le forme pensionistiche complementari, si chiede a quanti in indirizzo, in ragione delle vigenti disposizioni che individuano per il personale del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco la delegazione di parte pubblica composta dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, che la presiede, e dai Ministeri dell’ Interno e dell’Economia e delle Finanze, l’avvio del previsto procedimento negoziale per l’istituzione della previdenza complementare.

Al fine di compensare gli effetti negativi già prodotti sulle pensioni dei Vigili del Fuoco, si chiede la rideterminazione della posizione assicurativa mediante la revisione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo, l’attuale sistema infatti risulta estremamente penalizzante per i Vigili del Fuoco, che vengono posti in quiescenza obbligatoriamente al 61° anno di età, quindi senza possibilità di incremento. In attesa di un cortese riscontro, ovvero un incontro urgente finalizzato a quanto in oggetto riportato, so porgono cordiali saluti.

richiesta avvio previdenza complementare