Tumori a Lampedusa: la UIL FP Vigili del Fuoco chiede di garantire la massima completezza documentale e il massimo supporto

LAMPEDUSA

Roma, 29 ottobre 2026 – Tumori a Lampedusa – La UIL FP Vigili del Fuoco ha chiesto al Sottosegretario all’Interno Prisco, al Capo Dipartimento Prefetto Visconti e al Capo del Corpo Nazionale Ing. Ghimenti di garantire la massima completezza documentale nell’istruttoria sulle patologie oncologiche riscontrate tra il personale in servizio presso la sede aeroportuale di Lampedusa. La richiesta arriva dopo l’invio delle posizioni alla Commissione Medica Ospedaliera di Messina che valuterà i presupposti per il riconoscimento dello status di vittima del dovere o equiparata. La UIL FP VVF intende evitare che la complessità delle procedure ricada ancora una volta su lavoratori e familiari.

Dovranno essere esaminati la documentazione sanitaria, la storia di servizio, le esposizioni professionali e le condizioni ambientali e operative. La UIL FP VVF chiede che l’eventuale assenza di misurazioni ambientali storiche non si traduca in un giudizio negativo, ma sia valutata alla luce del contesto storico, delle mansioni e delle conoscenze scientifiche disponibili. Chiede inoltre che gli esiti delle indagini epidemiologiche delle autorità sanitarie siano acquisiti e valutati per quanto pertinenti, senza attribuire loro un valore automaticamente decisivo e senza trascurarne il contributo, sollecitando infine una definizione rapida delle pratiche, anche in considerazione dei Vigili del Fuoco deceduti e della tutela dei loro familiari.

La vicenda ha acquisito rilevanza pubblica attraverso una serie di iniziative sindacali:

  • 27 luglio 2022: la UIL PA Vigili del Fuoco segnala casi di patologie tumorali e decessi tra il personale e chiede un’indagine epidemiologica, indicando tra le esposizioni da approfondire la vicinanza a un impianto radar militare.
  • 23 aprile e 24 maggio 2023: nuova iniziativa sindacale, stato di agitazione e procedura di conciliazione.
  • 25 settembre 2023: la UIL PA VVF di Agrigento sollecita il rispetto degli impegni assunti.
  • 26 marzo 2024: viene resa nota l’indagine epidemiologica avviata dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.
  • 28 ottobre 2026: le posizioni sono inviate alla CMO di Messina. Gli accertamenti passeranno poi al Comitato di Verifica.

Dal caso di Lampedusa la UIL FP VVF arrivano anche richieste di carattere generale:

  • rafforzare il monitoraggio dei rischi cancerogeni;
  • conservare la documentazione sulle esposizioni;
  • garantire la sorveglianza sanitaria anche dopo la cessazione dal servizio;
  • istituire registri e archivi sulle esposizioni professionali, accessibili agli organismi competenti;
  • introdurre per legge una presunzione relativa di dipendenza da causa di servizio per determinate patologie oncologiche, con una diversa distribuzione dell’onere della prova.

“Non chiediamo scorciatoie. Chiediamo che la complessità della prova non diventi una barriera insormontabile, chiediamo che lo Stato assuma fino in fondo la responsabilità di tutelare chi ha dedicato la propria vita alla sicurezza degli altri.”

Leggi la nota completa qui: 2026.10.29 tumori a Lampedusa. Richiesta massima completezza documentale e attenzione alla specificità delle esposizioni