Roma, 23 settembre 2026 – Mezzi a biometano – La UIL FP Vigili del Fuoco ha segnalato le gravi inefficienze logistiche e operative che bloccano l’utilizzo dei nuovi automezzi di soccorso a biometano nei comandi provinciali e che rischiano di compromettere la continuità e la tempestività del soccorso tecnico urgente.
L’introduzione dei nuovi veicoli, parte del processo di transizione ecologica del Corpo Nazionale, sta affrontando ostacoli significativi a causa di una rete infrastrutturale impreparata. I mezzi risultano limitati da un’autonomia contenuta, derivante dalla capacità ridotta dei serbatoi e dalla scarsa capillarità dei punti di rifornimento sul territorio nazionale. Questa situazione costringe il personale a percorrere lunghe distanze per l’approvvigionamento di carburante, sprecando tempo prezioso incompatibile con le tempistiche del soccorso in emergenza e riducendo ulteriormente la reale capacità operativa del veicolo.
A gravare sul quadro logistico, emerge l’impossibilità di effettuare i rifornimenti al di fuori dei normali orari di apertura delle stazioni convenzionate. La mancata abilitazione tecnologica e normativa degli impianti per il rifornimento self-service lascia i veicoli nuovi letteralmente inutilizzati fino alla riapertura delle stazioni. Infine, alcuni di questi automezzi risultano tuttora sprovvisti dei “caricamenti” essenziali per il completamento dell’allestimento.
“Sosteniamo con fermezza i processi di ammodernamento e la transizione ecologica della nostra flotta, ma l’innovazione tecnologica deve sempre viaggiare di pari passo con la garanzia dell’operatività,” ha dichiarato Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “In un momento storico segnato da una cronica carenza di organico e di mezzi, non possiamo permetterci il lusso di tenere fermi automezzi nuovi di fabbrica. Serve un piano infrastrutturale parallelo che renda queste risorse immediatamente fruibili per la sicurezza dei cittadini e delle nostre squadre.”