La UIL FP Vigili del Fuoco propone un piano di tutela psicologica per i dirigenti del Corpo con funzioni di comando

comando
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Roma, 27 maggio 2026 – La UIL FP Vigili del Fuoco ha presentato oggi una e richiesta, nell’ambito del progetto “#ObiettivoSalute”, per l’individuazione precoce dei fattori di rischio psicosociale associati all’esercizio delle funzioni di comando. L’iniziativa punta a tutelare il benessere mentale dei dirigenti al fine di salvaguardare, di riflesso, l’intero sistema lavorativo e operativo del Corpo Nazionale.

La letteratura scientifica internazionale evidenzia come i contesti organizzativi caratterizzati da un’alta pressione decisionale possano far emergere caratteristiche disfunzionali legate a specifici tratti della personalità. Nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, questa dinamica assume un rilievo particolare a causa della struttura gerarchica, della costante gestione di situazioni particolari e dell’esposizione cronica allo stress amministrativo.  Questi ruoli comportano un’esposizione costante alla pressione istituzionale, mediatica e operativa, aumentando il rischio di un progressivo isolamento decisionale.

Per affrontare questa sfida, considerata un elemento strategico di sicurezza organizzativa, la UIL FP VVF propone un piano articolato che include programmi periodici dedicati al monitoraggio del benessere psicologico dirigenziale; l‘istituzione di servizi di supporto psicologico riservato; l‘introduzione di strumenti anonimi e periodici per la rilevazione del clima interno, volti a individuare precocemente criticità relazionali; il rafforzamento della formazione sulla leadership etica, sulla gestione dei conflitti e sull’intelligenza emotiva; la costituzione di un Osservatorio permanente sul benessere organizzativo nel Corpo Nazionale.

“La capacità di esercitare il comando nel Corpo Nazionale richiede equilibrio emotivo, capacità relazionale e sostegno psicologico adeguato” , ha dichiarato Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “Prendersi cura della salute mentale di chi assume responsabilità di comando significa proteggere il personale, rafforzare la sicurezza operativa e garantire la qualità dell’azione istituzionale”.

Per leggere la richiesta completa segui il collegamento che segue:

2026.05.27 individuazione precoce dei fattori di rischio psicosociale associati all’esercizio delle funzioni di comando e tutela della salute e sicurezza

In sintesi: cosa cambia per te

L’introduzione di queste tutele non è un’esclusiva per i vertici, ma un vantaggio per tutto il personale operativo. Lavorare sotto la guida di chi è dotato di strumenti per gestire lo stress, di chi è formati alla comunicazione efficace ed è monitorato nel suo benessere psicologico, si tradurrà in un clima lavorativo più sereno, in dinamiche organizzative più stabili e in decisioni operative più sicure sul campo.

FAQ: Le vostre domande, le nostre risposte

1. Perché concentrarsi sulla salute psicologica del vertice e non solo su quella della base operativa? Perché la salute psicologica del vertice è un elemento strategico di sicurezza organizzativa.

2. Quali strumenti pratici verranno introdotti per monitorare il clima lavorativo? La nostra proposta prevede l’introduzione di sistemi strutturati di feedback organizzativi, attraverso strumenti anonimi e periodici di rilevazione del clima interno. Questo permetterà di individuare precocemente ogni segnale di disagio o criticità relazionale.

3. Chi si occuperà di gestire questo nuovo sistema di prevenzione? Abbiamo richiesto la costituzione di un Osservatorio permanente sul benessere organizzativo nel Corpo Nazionale. Questo organo vedrà la partecipazione congiunta dell’Amministrazione, delle Organizzazioni Sindacali e di figure professionali specialistiche in ambito psicologico e della salute occupazionale