IL DIRETTORE REGIONALE NON RISPETTA LE CORRETTE RELAZIONI SINDACALI E LA UIL PA VVF TOSCANA APRE LA VERTENZA

In questo ultimo periodo registriamo comportamenti ed atteggiamenti da parte del Direttore Regionale VVF Toscana che nulla hanno a che vedere con il corretto rispetto delle relazioni
sindacali.
Si verificano spostamenti di personale e di mansioni all’interno degli uffici della direzione regionale senza che alcuna informativa venga fornita alle oo.ss, nonostante che tale argomento,
essendo organizzazione del lavoro, preveda passaggi con le oo.ss regionali ed eventuali tavoli negoziali.
Allo stesso modo, ovvero senza alcuna informazione alle oo.ss, la direzione dispone con documento inoltrato ai Comandi della Toscana, le modalità da adottare per gli interventi che si
protraggono nel tempo, che sono correlati direttamente con gli straordinari attribuibili al personale operativo.
Inoltre nonostante che nella contrattazione presso la Direzione Regionale avente per oggetto la programmazione della formazione per l’anno 2020 si sia convenuto di uniformare i criteri di
accesso ai corsi di formazione in ambito regionale, ad oggi non solo tale documento non è stato mai prodotto, ma veniamo informati in data 28/7/2020 che per il corso Usar M saranno adottati dei
criteri mai concordati e che determinano scelte unilaterali da parte dell’Amministrazione.
Nonostante tale comportamento sia stato formalmente contestato da alcune delle scriventi oo.ss, e che nessuna risposta è stata ad esse formulata da parte dell’Amministrazione, ci troviamo che nei vari Comandi della Toscana è in atto una ricognizione per partecipare al corso in oggetto, con criteri differenti per ogni Territorio.
Per tali motivi che evidenziano la totale assenza delle corrette relazioni sindacali nonché il pressoché nullo coinvolgimento delle oo.ss regionali sugli aspetti che riguardano tematiche oggetto
di confronto con le stesse, le scriventi oo.ss dichiarano lo stato di agitazione del personale a livello Regionale, chiedendo nel contempo, la formale attivazione entro i termini previsti di legge delle
procedure di conciliazione di cui alla legge 146/90 e successive modifiche ed integrazioni, anticipando sin da ora che in caso di esito negativo del tentativo di conciliazione, ricorreranno ad
ulteriori forme di protesta e di mobilitazione attraverso la proclamazione dello sciopero regionale con ampia diffusione agli organi di stampa.

2020.09.05 Stato agitazione unitario Toscana