CONVENZIONE ELISOCCORSO VIGILI DEL FUOCO IN LIGURIA

Era il 14 luglio 2026, quando il consiglio regionale ligure, votò all’unanimità l’ordine del giorno relativo al rinnovo della

convenzione per l’elisoccorso tra VVF e 118 per il servizio di soccorso integrato tecnico-sanitario, in scadenza il prossimo 31

Dicembre 2026.

Come OO.SS. , apprezzammo molto tale azione politica, volta ad instaurare un dialogo tra i due Enti che permettesse di

confrontarsi su obiettivi e necessità pianificabili per il triennio 2027/2029 affinchè il servizio potesse ulteriolmente migliorarsi.

Oggi invece, si paventano nei “corridoi” del Palazzo Regionale, voci che questo accordo dovrebbe essere sottoscritto in

maniera ridotta in termini di durata, ad un solo anno solare.

Le spiegazioni in merito sono confuse e celate da un senso di omertà; se da una parte la politica ha espresso all’unanimità e

con largo anticipo le sue volontà, ad oggi pare che l’accordo stenti ad essere siglato per problematiche tecniche poco chiare.

Non nascondiamo perplessità in merito a possibili conflitti di interesse nell’avvicendarsi della Dirigenza del 118, laddove chi

gestisce il servizio di elisoccorso ricopre al tempo stesso anche la carica di presidente della Hems Association- Helicopter

Emergency Medical Service, che ha tra i suoi parteners più rilevanti aziende come Airbus e Airgreen.

Quest’ultima, opera già nel ponente ligure dal 2018, in virtù dell’aggiudicazione di un bando da 33 milioni di euro per 9 anni,

con il mandato dell’ex presidente Toti e Regione Liguria di aprire oltretutto una seconda base sul levante Ligure, in particolare

a Luni tutt’oggi in “working progress” che ne farebbe ulteriolmente lievitare i costi.

Esprimiamo forte preoccupazione poiché Dicembre è ormai alle porte e non vorremmo che la fretta di concludere tale accordo

con i VVF, diventasse la scusa per strappare una convenzione decisamente ridimensionata rispetto alle aspettative in termini

di durata e concludere nel frattempo la privatizzazione dell’elisoccorso su scala nazionale, visto che ad oggi solo in Liguria

esiste e “resiste”, un servizio totalmente a carattere pubblico valido ed efficiente (come riconosciuto peraltro da gran parte

delle istituzioni e dei cittadini liguri), che funziona da più di 30 anni con notevole risparmio della spesa pubblica.

Considerato lo “stato di salute” non ottimale del bilancio finanziario della sanità pubblica in Liguria, lo smantellamento della

medicina territoriale e “l’ obbligo della transumanza” del cittadino per accedere alle cure , auspichiamo un nuovo intervento

politico più “deciso”, che ponga le basi definitive al rinnovo della convenzione con i VVF per almeno tre anni se non di più.

L’unico Ente pubblico adibito al soccorso alla popolazione dotato di professionalità e attrezzature per intervenire su tutti gli

scenari emergenziali e già pagato con le tasse dei cittadini.

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