Incendi, soccorsi e aeroporti: le Regioni dettano le condizioni per il Riordino dei Vigili del Fuoco

Ancora intoppi per il Riordino dei Vigili del Fuoco.

Parere sullo schema di decreto legislativo riguardante le funzioni, i compiti e il rapporto di impiego del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Favorevole, ma condizionato. L’approvazione è subordinata all’accoglimento di tre specifiche proposte emendative (n. 3, 9 e 12). Tutte le altre proposte sono considerate “non condizionanti”.

Richieste Condizionanti (Indispensabili per il parere favorevole)

  1. Zero oneri per i presidi rurali (Em. 03): La realizzazione di nuovi presidi dei Vigili del Fuoco, su richiesta degli enti locali, non deve comportare alcun costo a carico delle Regioni.
  2. Reciprocità delle risorse (Em. 09): Se le risorse del Corpo nazionale non sono sufficienti, le Regioni devono poter mettere a disposizione (tramite convenzione) proprio personale, mezzi e attrezzature per fronteggiare l’emergenza.
  3. Tutela delle autonomie speciali (Em. 12): Inserimento di una clausola di salvaguardia esplicita per la Regione Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano, le cui materie restano regolate dai rispettivi statuti.

Richieste Non Condizionanti 

  1. Sostenibilità finanziaria (Em. 01 e 13):
    • Eliminazione dell’obbligo per gli enti locali di dotare a priori le aree di infrastrutture (“attrezzate”).
    • Il rimborso degli oneri straordinari per la protezione civile deve essere richiesto solo se è stato decretato lo stato di emergenza e nei limiti delle risorse disponibili.
  2. Chiarezza normativa sugli incendi (Em. 05, 06, 07, 08): Eliminazione di diciture ambigue (es. “incendi di vegetazione”) e ancoraggio delle competenze nelle “zone di interfaccia urbano-rurale” a una precisa norma di legge statale (L. 353/2000) per evitare contenziosi.
  3. Condivisione dei dati (Em. 10): Obbligo per le strutture territoriali dei Vigili del Fuoco di condividere in tempo reale e a titolo gratuito i dati emergenziali con le autorità di Protezione Civile.
  4. Vigilanza aeronautica (Em. 11): Mantenere la normativa vigente che limita l’azione di vigilanza dei Vigili del Fuoco ai soli aeroporti commerciali, evitando di appesantire l’Ente con controlli su eliporti o aviosuperfici minori (di competenza ENAC).
  5. Soccorso in ambienti impervi (Em. 14, 15, 16): Correzione dei riferimenti al Codice della Protezione Civile per chiarire senza ambiguità le competenze nelle attività di ricerca e soccorso montano (es. Centrali NUR/NUE 112).

 

Il testo completo può essere scaricato e letto qui:

POSIZIONE SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO