Roma 5 settembre 2026 – Personale Specialista Nautico – La UIL FP Vigili del Fuoco è intervenuta sulla bozza di circolare relativa al mantenimento delle competenze del personale specialista nautico, trasmettendo all’Amministrazione osservazioni e proposte dopo un’attenta analisi del testo e il confronto con il personale interessato.
Il punto di partenza della UIL FP VVF è chiaro, non si possono imporre nuovi obblighi addestrativi senza prima garantire le condizioni materiali per poterli rispettare.
Oggi molti Nuclei Nautici devono fare i conti con carenze di organico, mezzi fuori servizio, insufficienti risorse per manutenzione e dotazioni non uniformi sul territorio nazionale. Una realtà che, secondo la UIL FP VVF, non può essere ignorata dalla nuova disciplina.
La bozza prevede un percorso minimo di 15 ore annue, articolato in cinque scenari obbligatori, necessari ai fini della validazione semestrale. La UIL FP VVF ha evidenziato le difficoltà concrete che potrebbero impedire agli specialisti di raggiungere tali standard per cause non dipendenti dal lavoratore.
Sono state inoltre segnalate criticità tecniche sugli scenari addestrativi, perché alcune attività previste risultano difficilmente realizzabili con gli attuali mezzi e apparati in dotazione.
Tra gli esempi evidenziati:
- esercitazioni di rimorchio e recupero impossibili in presenza di unità navali indisponibili;
- simulazioni di comunicazioni DSC/MAYDAY che devono essere svolte con modalità tecnicamente e normativamente corrette;
- scenari che prevedono apparati, come Autopilota, ARPA e Side Scan Sonar, non presenti su una parte significativa della flotta;
- addestramento sull’utilizzo delle zattere autogonfiabili che, se effettuato realmente, renderebbe il mezzo immediatamente non operativo e comporterebbe costi rilevanti;
- mancata programmazione, da parte dell’Amministrazione, di adeguati percorsi formativi per le certificazioni GMDSS.
Per la UIL FP VVF il nodo centrale è non penalizzare il personale per colpe attribuibili all’Amministrazione. La bozza collega il mancato raggiungimento degli standard alla condizione di “disaddestramento”, con conseguente perdita dell’idoneità all’impiego specialistico e sospensione o revoca delle indennità specialistiche.
La UIL FP VVF ha quindi chiesto che nessun lavoratore venga penalizzato economicamente quando l’impossibilità di svolgere l’addestramento dipende da problemi organizzativi, manutentivi o di bilancio dell’Amministrazione: mezzi in avaria, mancanza di carburante, assenza di risorse per la manutenzione o impossibilità di costituire l’equipaggio minimo, ma anche infortuni, percorsi formativi ecc. non possono trasformarsi in una decurtazione dello stipendio del lavoratore.
La UIL FP VVF ha chiesto:
1. Tutela dell’idoneità e dell’indennità
Sospendere i termini di verifica e conservare idoneità operativa e indennità specialistica quando l’inoperatività di mezzi o equipaggi dipende da cause non imputabili al lavoratore.
2. Addestramento presso altri Nuclei
Consentire, dove necessario, l’addestramento presso Nuclei Nautici limitrofi dotati di mezzi efficienti, garantendo le relative indennità di missione.
3. Simulatori di navigazione
Prevedere simulatori presso le Direzioni Regionali per consentire un addestramento efficace anche quando la disponibilità dei mezzi non lo permette.
4. Formazione GMDSS personale nautico
Attivare urgentemente un piano formativo centrale per consentire al personale di conseguire le certificazioni previste e adeguare contestualmente le dotazioni di bordo agli scenari richiesti.
5. Stop all’applicazione rigida della bozza
Sospendere l’applicazione rigida degli indirizzi previsti e aprire immediatamente un tavolo tecnico-sindacale per modificare il testo.
6. Più tempo per la verifica dell’addestramento
La UIL FP VVF ha contestato anche il termine di soli sei mesi, ritenendolo troppo breve e potenzialmente capace di provocare una perdita significativa di specialisti. È stata quindi proposta una valutazione della carenza addestrativa su base annuale, con adeguata flessibilità per le situazioni eccezionali.
Gli standard professionali devono essere garantiti. Ma devono essere garantite anche le condizioni per poterli raggiungere.
La UIL FP Vigili del Fuoco continuerà quindi a chiedere che la nuova disciplina valorizzi la professionalità degli specialisti nautici senza trasformare le carenze organizzative dell’Amministrazione in penalizzazioni economiche per i lavoratori.
La richiesta conclusiva è l’apertura immediata di un confronto tecnico-sindacale per correggere le criticità della bozza prima della sua applicazione.
Per approfondire la nota, puoi leggere il documento completo qui: 2026.09.05 informativa prot. U. 19201 del 02.09.2026 “Mantenimento delle competenze del personale specialista nautico