Padova, 4 Luglio 2026 – I delegati della UIL hanno confermato Pierpaolo Bombardieri nel ruolo di Segretario Generale al termine del XIX Congresso Nazionale. L’assise, svoltasi a Padova, ha definito le linee programmatiche del sindacato per i prossimi anni, ponendo al centro del dibattito la difesa del potere d’acquisto, il contrasto al precariato e il governo delle transizioni digitali.
Insieme alla rielezione di Bombardieri, il Congresso ha confermato Benedetto Attili come Tesoriere confederale. Nel suo intervento, Attili ha sottolineato che la credibilità del sindacato non riguarda solo la qualità delle piattaforme rivendicative, la forza della contrattazione o la presenza nei territori, ma la risposta riguarda anche la capacità di amministrare con rigore, di usare bene le risorse, di rendere conto delle scelte e di costruire strumenti organizzativi adeguati alla missione confederale.
Il Congresso ha rappresentato un momento di alto confronto istituzionale, arricchito dalla presenza di leader sindacali come Maurizio Landini e Daniela Fumarola, e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La partecipazione della Premier ha riaffermato il ruolo centrale delle parti sociali, superando le polemiche strumentali sollevate nei giorni scorsi da Il Fatto Quotidiano e dimostrando l’importanza di un dialogo costruttivo. Dal palco, la Presidente Meloni ha definito ha inoltre accolto la metafora di Bombardieri sui lavoratori precari definiti “fantasmi”, assumendosi l’impegno di ridare loro un volto, un nome e un futuro. Per il Presidente del Consiglio la Uil ha rappresentato un interlocutore prezioso, interpretando il confronto tra Governo e parti sociali nella sua accezione più nobile e alta.
Nel delineare l’azione futura, il Segretario Generale Pierpaolo Bombardieri ha rivendicato l’efficacia della contrattazione collettiva. Ha definito una vittoria l’affermazione da parte del Governo del principio secondo cui il salario dignitoso è quello garantito dai contratti comparativamente più rappresentativi. Bombardieri ha poi lanciato un duro monito agli enti locali, affermando che le addizionali Irpef, Tari e le tariffe dei servizi non possono diventare il bancomat di Regioni e Comuni per coprire i mancati trasferimenti statali, scaricando il peso su dipendenti e pensionati. Invitando l’organizzazione a puntare in alto, ha dichiarato: “Noi rispondiamo che le persone abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che lo cambiano davvero. Proviamoci insieme”.
Un contributo centrale ai lavori è arrivato dalla Segretaria Generale della UIL FP, Rita Longobardi. La leader della categoria ha proposto un nuovo “Patto sociale dei dati” che assicuri trasparenza degli algoritmi, controllo democratico delle infrastrutture digitali e una redistribuzione del valore generato dai dati e dall’innovazione. Perché se i dati delle persone producono ricchezza, quella ricchezza deve tornare alla collettività, rafforzando servizi pubblici, formazione, diritti e democrazia. Longobardi ha evidenziato come il pubblico non sia un costo da comprimere, ma un’infrastruttura democratica fondamentale, sottolineando che oggi il sindacato è chiamato a contrattare anche i diritti digitali. Le grandi trasformazioni si governano investendo nelle persone, nel lavoro, nella qualità delle istituzioni e nella coesione sociale.
Il Congresso ha visto inoltre la partecipazione attiva della delegazione della UIL FP Vigili del Fuoco, guidata dal Segretario Generale Valentino Prezzemolo e dal Tesoriere Nazionale Giovanni Alampi, a testimonianza dell’impegno confederale gli uomini che garantiscono quotidianamente la sicurezza del Paese.




















