“Fondo per la Specificità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”. La proposta della UIL FP VVF: una cifra invisibile per i grandi colossi per restituire dignità ai Vigili del Fuoco

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Roma, 25 Maggio 2026 – La UIL FP VVF ha presentato la richiesta per l’istituzione strutturale di un “Fondo per la Specificità del Corpo Nazionale” per colmare lo storico vuoto retributivo e previdenziale dei Vigili del Fuoco. Le risorse ci sono e sono disponibili senza generare scostamenti di bilancio, la UIL propone un taglio dello 0,4% sui sussidi indiretti e sui crediti d’imposta concessi dallo Stato ai grandi gruppi industriali.

I bilanci consolidati dimostrano che le grandi multinazionali e i grandi colossi industriali italiani, godono di una salute finanziaria eccezionale non solo grazie al mercato, ma perché beneficiano di un massiccio trasferimento di risorse pubbliche sotto forma di incentivi, crediti d’imposta e sussidi.

Nel corso della riunione di apertura del rinnovo dei contratti la narrazione dominante è stata una presunta mancanza di coperture per giustificare aumenti salariali minimi.

Secondo la UIL FP VVF, i dati di bilancio dello Stato e delle grandi partecipate smentiscono questa versione, non si tratta dell’esiguità delle risorse disponibili, ma di come si decide di impiegarle; lo Stato italiano ha scelto un modello che privilegia il finanziamento delle grandi multinazionali trattando invece la sicurezza nazionale come un costo rigido da tagliare.

“Non chiediamo scostamenti di bilancio, ma un taglio dello 0,4% sui sussidi indiretti o della massa complessiva dei crediti d’imposta concessi ai grandi gruppi industriali.” dichiara Valentino Prezzemolo Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco “una cifra per loro talmente esigua che potrebbe rappresentare un puro arrotondamento contabile, ma per noi Vigili del Fuoco significherebbe colmare un vuoto retributivo e previdenziale storico restituendo dignità a chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza del Paese”.

Dal punto di vista contabile, l’incremento richiesto per i Vigili del Fuoco risulta infinitesimale se paragonato ai miliardi stanziati a favore dei grandi colossi statali come Eni, Enel o Leonardo, una riduzione dello 0,4% dei sussidi per finanziare i salari dei Vigili del Fuoco sarebbe tecnicamente irrilevante e assimilabile a una normale fluttuazione di mercato. È solo una questione di scelte!

Puoi leggere la richiesta seguendo questo collegamento: 2026.05.25 Richiesta istituzione fondo per la specificità dei Vigili del Fuoco

 

In sintesi: cosa cambia per te

  • Per i Vigili del Fuoco (35.000 donne e uomini): la creazione di un fondo annuo di 100 milioni permetterebbe di sanare un vuoto storico a livello di busta paga e di tutele pensionistiche.
  • Per le casse dello Stato: nessuno scostamento di bilancio. I fondi, per una microscopica parte, vengono semplicemente riassegnati, spostandoli da incentivi industriali a investimenti reali sulla sicurezza dei cittadini.

FAQ: Domande e Risposte Rapide

  • Da dove si prendono esattamente questi 100 milioni? La copertura deriva dalla nostra proposta di operare un micro-taglio (lo 0,4%) sulla massa complessiva dei crediti d’imposta e sussidi che lo Stato versa ai grandi gruppi dell’industria.
  • Questa manovra danneggerà le grandi aziende? Assolutamente no. Per i colossi societari come Enel, Eni o Leonardo, questa minima percentuale ha un impatto irrilevante sui bilanci e viene tranquillamente assorbita come una normale fluttuazione di mercato.
  • Perché i Governi non l’hanno mai fatto prima? Perché fino ad oggi si è scelto politicamente di non finanziare la sicurezza, giustificando i mancati rinnovi contrattuali con l’alibi dei vincoli di bilancio. I dati reali che abbiamo analizzato smentiscono del tutto questa scusa.