Roma, 8 maggio 2026 – La Segreteria Nazionale della UIL FP Vigili del Fuoco esprime un giudizio chiaroscuro sul nuovo Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa. Sebbene La UIL accolga con favore l’impegno del Governo nell’incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e convenzionata a prezzi calmierati, denuncia con forza la totale assenza di misure mirate a risolvere l’emergenza abitativa che colpisce migliaia di Vigili del Fuoco, penalizzati da una mobilità forzata che li priva di tutele minime garantite invece ad altri corpi dello Stato.
Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri per contrastare il disagio abitativo nazionale, ignora la specificità del personale del Corpo Nazionale. A differenza di altri Corpi dello Stato, sia civili che militari, i Vigili del Fuoco sono obbligati a prestare servizio lontano dalle proprie famiglie senza poter usufruire di alloggi di servizio collettivi o individuali , dovendo affrontare un mercato delle locazioni che in molte città ha visto i canoni superare i 1.400 euro mensili.
“Il Piano Casa è un passo avanti per il Paese, ma per noi resta l’emergenza,” dichiara il Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco Valentino Prezzemolo. “Non possiamo accettare che chi garantisce la sicurezza dei cittadini sia costretto a vivere in condizioni di precarietà abitativa. Abbiamo chiesto interventi concreti come la cedolare secca al 10% e la ristrutturazione di immobili demaniali per creare mini-alloggi a canone simbolico. Il Governo non può dimenticarsi dei Vigili del Fuoco: il servizio di soccorso non può trasformarsi in una condanna per i nostri soccorritori.”
La UIL FP VVF ribadisce la necessità di instaurare una sinergia immediata con l’Agenzia del Demanio per la riconversione di strutture adiacenti ai Comandi, sottolineando che l’efficacia del soccorso tecnico urgente dipende direttamente dalla dignità e dalla serenità dei lavoratori.
In sintesi: cosa cambia per te?
Il Decreto-Legge n. 66 introduce fondi per l’edilizia pubblica e agevolazioni per le locazioni a canone calmierato. Tuttavia, per noi Vigili del Fuoco non è stata prevista alcuna riserva specifica o fondo dedicato per compensare i costi della mobilità forzata. La UIL FP VVF sta lottando affinché le proposte inviate a gennaio (cedolare secca, riduzione IMU per i proprietari e recupero stabili demaniali) vengano inserite in fase di conversione del decreto.
FAQ – Domande Frequenti
- Il Piano Casa prevede alloggi riservati ai Vigili del Fuoco? No. Attualmente il decreto si concentra sull’edilizia residenziale pubblica generale. La UIL FP VVF denuncia proprio questa mancanza, chiedendo provvedimenti specifici.
- Cosa sta chiedendo la UIL per risolvere il caro-affitti? Chiediamo l’introduzione di una “cedolare secca” al 10% e sgravi IMU per i proprietari che affittano a Vigili del Fuoco fuori sede, rendendo così i canoni più accessibili per i colleghi.
- Esistono soluzioni per gli alloggi collettivi? La nostra proposta è di utilizzare il patrimonio dell’Agenzia del Demanio per ristrutturare immobili vicini ai Comandi e trasformarli in mini-alloggi a canone simbolico, eliminando il problema del “nomadismo” abitativo dei Capi Squadra.