Roma, 14 aprile 2026 – La Segreteria Nazionale UIL FP Vigili del Fuoco ha denunciato la grave discrepanza tra la narrativa trionfalistica del Sottosegretario e l’attuale crisi operativa che colpisce il dispositivo di soccorso nautico. Nonostante i proclami su assunzioni record e potenziamenti, i dati tecnici ufficiali rivelano una realtà di sedi chiuse, mezzi nautici inutilizzati per carenza di personale e l’impossibilità di garantire i turni ordinari.
La denuncia sindacale punta il dito contro la nota 9563 emanata in data odierna dal Capo del Corpo, la quale confermerebbe il ridimensionamento dei servizi tecnici urgenti. Per la UIL FP VVF il ricorso sistematico allo straordinario non può più essere considerato una soluzione strutturale ai vuoti d’organico. Inoltre, viene duramente contestato il tentativo di delegare la responsabilità organizzativa ai Comandanti Provinciali attraverso soluzioni di “macro-area” che metterebbero a rischio la tempestività e la sicurezza degli interventi.
“La realtà che viviamo ogni giorno nelle sedi di servizio è ben diversa dai post trionfalistici della politica,” ha dichiarato Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “Mentre si vanta un Corpo ‘sempre più moderno’, ci troviamo a gestire il soccorso nautico con le risorse minime, chiedendo ai lavoratori sacrifici insostenibili per coprire mancanze di programmazione che avevamo già ampiamente previsto”.
La UIL ha inoltre allegato una precedente nota del 12 marzo 2026, rimasta inascoltata, che evidenziava come i doverosi e tardivi passaggi di ruolo stiano svuotando i nuclei specialistici (nautici e sommozzatori), suggerendo l’adozione di promozioni “in deroga” sul posto per garantire la continuità operativa.
Leggi la nota completa qui: 2026.04.14 Criticità dispositivo di soccorso nautico e gestione del personale