In relazione alle recenti comunicazioni trasmesse dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco (prot. n. 7268 del 25/03/2026 e nota DCRISFIN n. 14589 del 24/03/2026), desideriamo fare chiarezza sulla ripartizione delle risorse destinate al personale dei ruoli specialistici. È bene precisare immediatamente che non vi è alcuna esclusione dal fondo per il personale aeronavigante. La somma individuata, pari a poco più di un milione di euro, riguarda globalmente il settore indennitario degli specialisti.
La richiesta dell’Amministrazione non riguarda “chi” riceve i fondi, ma “come” devono essere distribuiti tra le diverse figure professionali. Il nodo della questione è che per il Settore Nautico e Sommozzatori (Art. 5, comma 9, d.P.R. 228/2023) la norma prevede esplicitamente la possibilità di valorizzare specifiche funzioni, come quelle di comandante dell’unità navale, direttore di macchina e direttore di immersione; per gli aeronaviganti la norma non individua singole funzioni specifiche da valorizzare in modo differenziato.
Cosa ci sta chiedendo l’Amministrazione? Molto semplicemente, ci viene chiesto se, per il personale nautico e i sommozzatori, si debba procedere a una valorizzazione di quelle specifiche funzioni (comandante, direttore, ecc.) oppure se si preferisca distribuire le risorse in modo più uniforme senza l’individuazione di incarichi specifici.
Le Organizzazioni Sindacali sono chiamate a fornire un riscontro entro il 3 aprile 2026.
Perché ci viene chiesto? Perché in attesa della definitiva formalizzazione del decreto di costituzione delle risorse del Fondo di amministrazione per l’anno 2023, la Direzione Centrale sta predisponendo una prima bozza di ipotesi di accordo per la distribuzione delle economie di gestione