Roma 27 febbraio 2026 – Ricorre oggi l’87° anniversario della nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Una storia, iniziata quasi un secolo fa, intessuta di dedizione, coraggio e un’altissima professionalità che ha reso il Corpo un’eccellenza riconosciuta ben oltre i confini nazionali; ogni intervento, ogni soccorso, ogni vita salvata porta il marchio di una professionalità forgiata nel sacrificio e nell’abnegazione.
“Celebrare questa data non può e non deve ridursi a un mero esercizio di retorica istituzionale, sarebbe un atto ipocrita nei confronti di noi Vigili del Fuoco che ogni giorno viviamo contraddizioni insopportabili.” dichiara Valentino Prezzemolo Segretario Generale della UIL FP VVF “Celebrare la storia significa anche assumersi la responsabilità del presente, soprattutto da parte del vertice tecnico del Corpo troppo distante dalle reali esigenze di noi Vigili del Fuoco”.
I Vigili del Fuoco continuano a essere chiamati a intervenire su emergenze sempre più complesse: transizione tecnologica, cambiamento climatico, dissesto idrogeologico, incendi boschivi devastanti, terremoti, alluvioni, incidenti industriali, emergenze NBCR, soccorso acquatico e in ambienti impervi, eppure, a fronte di compiti crescenti, persistono criticità strutturali che non possono più essere ignorate:
- carenza cronica di organico;
- sedi operative sottodimensionate;
- mezzi e attrezzature da rinnovare;
- retribuzioni non adeguate alle responsabilità e ai rischi;
- necessità di un pieno riconoscimento previdenziale;
- tutela sanitaria
- carichi di lavoro sempre più gravosi.
La celebrazione non può trasformarsi in retorica, serve una svolta concreta. Non potrà essere una festa fino a quando non saranno garantite condizioni di lavoro dignitose.