Roma, 25 febbraio 2026 – La Segreteria Nazionale UIL FP Vigili del Fuoco ha inviato oggi una richiesta formale ai vertici del Dipartimento e del Ministero dell’Interno per sollecitare un intervento straordinario di potenziamento del Comando di Matera. La recente nomina della città a “Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo” impone un adeguamento immediato della dotazione organica e strumentale per garantire la sicurezza a fronte dei massicci flussi turistici previsti.
Il Comando Provinciale di Matera sta affrontando una pressione operativa senza precedenti. Nonostante il consolidamento di flussi turistici paragonabili alle grandi metropoli italiane sin dal 2019, la struttura non ha ancora beneficiato di una riclassificazione né di un incremento della pianta organica. La UIL FP VVF evidenzia come il rapporto tra rischio e capacità di risposta nel contesto materano sia critico, rendendo necessari provvedimenti analoghi a quelli adottati per il Giubileo 2025.
La piattaforma di rivendicazione include la stabilizzazione del presidio di Stigliano come distaccamento permanente, la creazione di una nuova sede operativa nell’area dei “Sassi” e l’assegnazione immediata di personale temporaneo. Inoltre, il sindacato preme per il sostegno all’ emendamento che permetta ai Vigili del Fuoco di derogare al vincolo di permanenza biennale nella prima sede di assegnazione.
“Matera rappresenta oggi una vetrina internazionale, ma la sicurezza non può poggiare su una struttura sottodimensionata,” ha dichiarato Valentino Prezzemolo, Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco. “Chiediamo che la professionalità dei nostri Vigili del Fuoco sia supportata da risorse logistiche e organiche adeguate al nuovo prestigio della città. Non si tratta solo di una questione sindacale, ma di garantire un dispositivo di soccorso tecnico urgente che sia all’altezza delle sfide globali che Matera si appresta ad accogliere”.
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FAQ – Domande Frequenti
1. Perché Matera ha bisogno di una riclassificazione proprio ora? Perché la nomina internazionale attirerà milioni di visitatori. Senza una riclassificazione, il Comando resta “piccolo” sulla carta ma deve affrontare rischi da “grande” città, con organici insufficienti.
2. Cosa si intende per il distaccamento dei “Sassi”? Data la conformazione unica e la densità turistica dei Sassi, chiediamo un presidio dedicato in loco per abbattere i tempi di risposta in caso di emergenza in una zona logisticamente complessa.
3. Ci saranno rinforzi immediati? È quello che abbiamo chiesto. Oltre alla riclassificazione definitiva, pretendiamo l’assegnazione temporanea di personale con decorrenza immediata per non lasciare i colleghi soli a gestire l’emergenza.