Roma, 21 Febbraio 2026 – La UIL FP Vigili del Fuoco interviene oggi in merito alle recenti dichiarazioni del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, riguardanti la necessità di rendere il lavoro pubblico più “attrattivo” per le nuove generazioni. L’organizzazione sindacale evidenzia una profonda discrepanza tra le intenzioni programmatiche del Governo e le condizioni reali in cui operano le donne e gli uomini del Corpo Nazionale, sottolineando come l’attrattività non possa prescindere da adeguate tutele salariali, previdenziali e logistiche.
Nonostante l’obiettivo dichiarato di evitare la fuga dei vincitori di concorso verso il settore privato e nonostante graduatorie ancora aperte e idonei in attesa di essere assunti, le attuali politiche contrattuali risultano insufficienti. Il rinnovo del contratto prevede infatti aumenti del 5,4%, a fronte di un indice IPCA-NEI fissato al 6%, determinando di fatto una perdita del potere d’acquisto. A ciò si aggiunge l’assenza di una previdenza dedicata: con coefficienti di trasformazione penalizzanti e un’età pensionabile in costante aumento, i Vigili del Fuoco rischiano di diventare i “pensionati poveri” di domani.
Sul piano logistico e della salute, la situazione appare altrettanto complessa. Migliaia di professionisti, tra Vigili e Capi Squadra, prestano servizio a chilometri di distanza dalle proprie famiglie, soffocati dal caro affitti e in assenza di un “piano casa” strutturato. Sul fronte della sicurezza sul lavoro, si lamenta la mancanza di protocolli di decontaminazione obbligatori per proteggere i Vigili del Fuoco esposti a sostanze tossiche durante gli interventi e agli impieghi in attività usuranti.
“L’attrattività non si misura con i proclami, ma con la dignità dei trattamenti e il riconoscimento della specificità e dell’unicità del Corpo Nazionale” dichiara il Segretario Generale UIL FP Vigili del Fuoco Valentino Prezzemolo. “Non possiamo accettare che chi rischia la vita per la sicurezza dei cittadini sia condannato a un futuro di precarietà economica. Se il Ministro vuole davvero rendere la Pubblica Amministrazione e i Vigili del Fuoco una scelta prioritaria, inizi col riconoscere il valore usurante del nostro lavoro e colmare il gap salariale e previdenziale che ci penalizza.”
La posizione della UIL FP VVF mira a trasformare le promesse del Governo in benefici tangibili:
-
Adeguamento Salariale: Copertura totale del costo della vita per non perdere potere d’acquisto.
-
Previdenza e Pensioni: Riforma dei coefficienti per garantire una pensione dignitosa.
-
Qualità della Vita: Introduzione di un piano casa per favorire i ricongiungimenti familiari e abbattere i costi dei trasferimenti.
-
Salute: Protocolli sanitari certi per ridurre il rischio di malattie professionali legate all’esposizione a micro e nano particelle tossiche e cancerogene.
FAQ – Domande Frequenti
1. Perché il rinnovo contrattuale proposto non è sufficiente? Perché l’aumento proposto (5,4%) è inferiore all’inflazione reale (6%). Questo significa che, nonostante l’aumento in busta paga, il lavoratore potrà comprare meno beni e servizi rispetto al passato.
2. Cosa si intende per “rischio pensioni povere”? I Vigili del Fuoco non godono di una previdenza dedicata che ne riconosca la specificità. Senza correttivi sui coefficienti di trasformazione, l’assegno pensionistico sarà drasticamente più basso rispetto all’ultimo stipendio percepito.
3. Qual è la richiesta principale sul “Piano Casa”? La UIL FP VVF chiede agevolazioni per gli affitti, per evitare che lo stipendio venga quasi interamente assorbito dai costi abitativi nelle grandi città o in sedi disagiate.