Roma, 19 febbraio 2026 – Si sono aperte oggi le trattative per il rinnovo contrattuale 2025-2027 del comparto Vigili del Fuoco. Al tavolo, presieduto dal ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, presenti il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sottosegretario al ministero per l’Economia e le Finanze Federico Freni, il sottosegretario al ministero dell’Interno Emanuele Prisco .
Il Segretario Generale della UIL FP Vigili del Fuoco, Valentino Prezzemolo insieme al Responsabile della Consulta Dirigenti e Direttivi Felice Iracà, pur accogliendo positivamente la tempestività dell’avvio – un fatto senza precedenti che rompe la prassi di ritardi medi di 24-30 mesi – ha espresso forti riserve sulla dotazione economica attualmente prevista.
L’analisi tecnica presentata dalla UIL FP VVF evidenzia un divario netto tra l’inflazione reale e la crescita salariale del personale, a fronte di un’inflazione cumulata del 22,6% nell’ultimo decennio, le retribuzioni sono cresciute solo del 15,5%, generando un gap notevole. In questo contesto, la proposta governativa del 5,4% viene giudicata insufficiente, poiché non copre nemmeno l’indice IPCA (depurato dai beni energetici) fissato al 6% dall’Istat.
La UIL FP VVF ha posto l’accento sulla specificità del Corpo, chiedendo che l’armonizzazione con gli altri comparti dello Stato non si trasformi in una “rigida geometria” che soffochi l’unicità dei Vigili del Fuoco. Tra i punti critici sollevati, spicca la mobilità geografica forzata, che espone i lavoratori a costi insostenibili per affitti e trasporti.
“Non possiamo accettare che la nostra unicità si dissolva in calcoli tecnici restrittivi,” ha dichiarato Valentino Prezzemolo. “Il 5,4% è insufficiente . Chiediamo risorse aggiuntive per un incremento non inferiore al 6,5% e una decorrenza anticipata già dal 2025. Dobbiamo valorizzare l’indennità di rischio con una indennità di esposizione, compensare l’assenza di una previdenza dedicata e riconoscere finalmente diritti basilari come il tempo di vestizione e svestizione. La specificità non deve essere un limite, ma il metro per misurare l’attenzione reale del Governo verso chi garantisce il soccorso pubblico. La nostra missione è proiettare il Corpo verso il futuro, garantendo che ogni Vigile del Fuoco operi in condizioni di eccellenza, con diritti certi e una carriera valorizzata.”
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