Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 33 posti per l’accesso alla qualifica di Vicedirettore Sanitario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – D.D. n. 3839 del 22/10/2025 – Mancata attrattività per la componente medica del CNVVF.

Al Sottosegretario di Stato per l’Interno
On. Emanuele Prisco

Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e
della Difesa Civile
Pref. Attilio Visconti

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros Mannino

Alla Direzione Centrale per la Salute
Ing. Ennio Aquilino

Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Pref. Maddalena De Luca

E, p.c. Al Capo Ufficio di Staff – Ufficio III Relazioni Sindacali
Viceprefetto Dott.ssa Floriana Labbate

 

Oggetto: Concorso pubblico, per titoli ed esami, a 33 posti per l’accesso alla qualifica di Vicedirettore Sanitario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – D.D. n. 3839 del 22/10/2025 – Mancata attrattività per la componente medica del CNVVF.

Egregi,
con Decreto Dipartimentale n. 3829 del 22 ottobre 2025 è stato bandito il concorso pubblico per 33 posti nella qualifica di Vicedirettore Sanitario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Si ricorda che, con precedente Decreto n. 1913 del 12 maggio 2025, era già stato indetto analogo concorso per 66 posti nella stessa qualifica.
Tale procedura, come i bandi precedenti finalizzati al reclutamento di personale medico, si è purtroppo rivelata un insuccesso in termini di partecipazione e di effettivo reclutamento. A fronte delle numerose rinunce pervenute, la platea dei candidati effettivamente disponibili potrebbe ridursi, nelle più ottimistiche previsioni, a circa venti unità complessive.
Particolarmente significativa risulta la scarsa adesione di medici già in possesso della specializzazione, a conferma della ridotta attrattività del ruolo offerto.
In una fase in cui è in corso la revisione normativa e organizzativa del personale del Corpo appare ormai evidente la necessità di intervenire in modo strutturale sulla componente medica, il cui ordinamento risulta inadeguato a garantire un reclutamento stabile e qualificato. La semplice pubblicazione di nuovi bandi, in assenza di una reale revisione delle condizioni di accesso e di carriera, non potrà risolvere il problema.
È ferma convinzione di questa Organizzazione Sindacale che solo un intervento organico, volto a rendere attrattivo l’ingresso e appetibile la permanenza dei medici nel CNVVF, possa produrre risultati concreti.
A tal fine, si richiamano sinteticamente le misure già più volte proposte:
• Riserva di posti per le scuole di specializzazione medica;
•Attivazione del percorso formativo ex art. 38 d.lgs. 81/08 (medico competente);
•Revisione delle carriere, in linea con quanto previsto per i medici della Polizia di Stato;
•Incremento dei posti dirigenziali e della dotazione organica del personale medico, con distribuzione provinciale e riduzione delle convenzioni onerose con strutture sanitarie esterne;
•Esclusione dei medici del CNVVF dalle limitazioni previste nei rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale, in analogia con i medici militari e della Polizia di Stato.

Alla luce di quanto esposto, si chiede che il Dipartimento adotti con urgenza le necessarie riforme strutturali e organizzative per rendere realmente attrattiva la componente medica del Corpo, rispondendo in modo concreto ai bisogni del personale in materia di benessere lavorativo, salute, sicurezza e funzionalità del sistema, oggi gravemente penalizzato da un’impostazione burocratica non più sostenibile.
Distinti saluti.

Il Segretario Generale

(PINTI)

2025.10.29 Mancata attrattività del concorso pubblico per 33 posti di Vicedirettore Sanitario del CNVVF – D.D. n. 3839 del 22.10.2025