Al Sottosegretario di Stato per l’Interno
On. Emanuele Prisco
Al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del S.P.D.C.
Pref. Attilio Visconti
Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Ing. Eros Mannino
Al Direttore Centrale per l’Emergenza
Dott. Ing. Marco Ghimenti
Al Direttore Centrale per le Risorse Umane
Pref. Maddalena De Luca
e.p.c. Al Capo Ufficio di Staff – Ufficio III Relazioni Sindacali Viceprefetto Floriana Labbate
Oggetto: Interventi di soccorso nota n. 0025419 del 12.09.2025 – Scrutinio merito comparativo. Invio considerazioni.
Egregi,
come noto, a seguito di quanto disposto ai sensi dell’Art 12 della Legge n.42/2025, tra il personale del Corpo si registra una grande aspettativa rispetto ai lavori intrapresi, ma anche una forte preoccupazione riguardo alla proposta dell’Amministrazione di introdurre, ai fini dei passaggi di qualifica, lo scrutinio per merito comparativo.
Con la nota a mergine indicata, in maniera puntuale e condivisibile, il Sig. Capo del Corpo rileva l’estrema complessità delle operazioni di soccorso, evidenziando, al riguardo, l’unicità di ogni scenario dell’intervento, e come gli stessi siano connotati da elementi d’immediatezza decisionale.
Per fronteggiare tali difficoltà, come correttamente indicato nella nota in questione, i nostri operatori devono far leva sul concetto di “squadra” e su quella personale competenza, alimentata dalla formazione ricevuta e dall’esperienza acquisita.
Esperienza acquisita (anzianità di servizio) e formazione costante, a ben guardare, rappresentano, unitamente alle POS, al corretto utilizzo dei DPI, e alla messa in comune dei dati riguardanti gli interventi, “il cuore della strategia operativa del C.N.VV.F.”, fornendo, altresì, un irrinunciabile supporto nei riguardi della tutela della salute e della sicurezza dei nostri operatori.
Un modello vincente, quello sin qui raffigurato, che ha reso il Corpo Nazionale il più apprezzato dai cittadini italiani e dalle istituzioni, nonostante le numerose criticità che interessano la Categoria, a cominciare dall’atavica carenza di personale e dagli accresciuti rischi derivanti dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla transizione energetica.
Un modello vincente che ora, in ragione di talune modifiche ordinamentali proposte dall’Amministrazione, temiamo possa essere messo in discussione dall’introduzione dello scrutinio per merito comparativo, tanto più se lo stesso non integri ma sostituisca gli attuali criteri utili nel percorso di carriera. Allo scopo di evitare possibili equivoci, come UILPA VVF, intendiamo precisare che, rispetto al tema in questione, la nostra contrarietà non deriva da posizioni ideologiche, né da una puerile e stucchevole contrapposizione a modelli utilizzati da altri Corpi dello Stato.
La nostra preoccupazione deriva dalla constatazione della differenza di quelle funzioni e compiti (che la Legge 42/2025 si prefigge di modificare, revisionare e semplificare), che sono unici e che, grazie al modello attuale e alla dedizione dei nostri operatori, hanno reso il Corpo Nazionale una eccellenza del pubblico impiego del Paese.
Inoltre, come evidenziato nei precedenti incontri, oltre ai rischi di un incremento del contenzioso legale, riteniamo inopportuno, ai fini dei passaggi di qualifica, sostituire gli attuali criteri oggettivi, con parametri soggettivi, la cui applicazione pratica potrebbe configurare criticità circa la disomogeneità applicativa da parte dei valutatori.
Tutto ciò premesso, ancora una volta, con la presente s’invitano le SS.LL. a scorporare lo scrutinio per merito comparativo dalle proposte ordinamentali e, eventualmente, a convocare le OO.SS. del Corpo per un confronto specifico al riguardo.
Cordiali saluti.
Il Segretario Generale
(PINTI)