LIVORNO, COMUNICATO STAMPA UNITARIO

COMUNICATO STAMPA UNITARIO Vigili del fuoco ridotti all’osso! dimezzamento del dispositivo di soccorso dopo anni di carenze di personale e mezzi. Come ormai noto da tempo e come già denunciato dalla scrivente OO.SS. Provinciali, IL COMANDO PROVINCIALE DEI VIGILI DEL FUOCO di LIVORNO versa in una situazione di grave carenza organica. I numerosi pensionamenti e il basso tasso delle assunzioni non fanno prevedere possibilità di mitigazione del problema sia nel breve che nel lungo periodo. Una tale situazione si collega drammaticamente sulle cronache di Livorno. Purtroppo il tragico evento di questa notte ha evidenziato le conseguenze di questa situazione: La carenza organica riflette un aumento di carico di lavoro per il personale il quale è chiamato a intervenire in una moltitudine di scenari, sempre differenti, nei quali è chiamato ad esprimere la massima efficacia al fine di garantire la salvaguardia dell’incolumità del cittadino. Tale efficacia sono subordinati a continue e costanti addestramenti e momenti formativi che a causa del sovraccarico di lavoro, conseguente alla carenza di personale, è compromesso. Contestualmente è significativo riferire che l’incremento del carico di lavoro, direttamente collegato alla carenza organica, ha influenza diretta anche sull’esposizione al rischio di infortunio dei vigili del fuoco, come testimonia tristemente il tragico evento di questa notte che vede, oltre a una vittima e 7 intossicati tra gli abitanti il condominio di via del Vaticano, anche due colleghi infortunati durante le operazioni di evacuazione ai quali rivolgiamo sentiti auguri di pronta guarigione. Bisogna sottolineare un altro aspetto che ha direttamente conseguenze sui cittadini. Il soccorso pubblico non può essere subordinato alla mera statistica, la sola fortuna ha voluto che nonostante tutte le risorse dei Vigili del Fuoco fossero impiegate sull’incendio appartamento di via del vaticano non accadessero altri episodi che richiedessero l’intervento tecnico urgente dei vigili del fuoco. Livorno è il terzo comune della Toscana e la centrale di Livorno deve coprire una popolazione di 160000 abitanti a cui si vanno a sommare i 17000 abitanti di Collesalvetti senza dimenticare le attività ad alto rischio su tutta la Provincia cui le squadre della centrale corrono in supporto alle altre squadre dei distaccamenti del territorio. Per mitigare la carenza della Centrale i Distaccamenti di Cecina e Piombino sono stati sotto dimensioni in un momento in cui secondo la politica e l’amministrazione stessa hanno ritenuta di aumentare di categoria il Distaccamento di Piombino alla luce non solo delle attività presenti ma anche dell’aumento di interventi a cui devono rispondere che nel corso degli ultimi 10 anni sono quasi raddoppiati sia per il Distaccamento di Cecina e di Piombino. Il Distaccamento di Portoferraio non può essere sotto dimensionato in quanto insulare e difficilmente raggiungibile da altre squadre in caso di intervento rilevante. Se contemporaneamente si fosse verificato un soccorso a persona, un incidente stradale o qualunque altra situazione che vedeva la necessità del nostro intervento, sarebbe stata una notte ancora più triste. Nel 2010 Il Comando Provinciale di Livorno rispondeva a circa 5000 interventi l’anno. Nel 2023 abbiamo sfiorato i 7000 interventi che abbiamo affrontato con numeri ridotti che diminuiranno ulteriormente. Da lungo tempo ormai chiediamo almeno il ripristino dei numeri minimi del personale andato in pensione oltre ad un rimodernato dei mezzi terrestri e nautici, delle attrezzatture e delle infrastrutture per garantire tempestivamente il soccorso alla popolazione della città e di tutta la sua provincia.

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