(ANSA) – PALERMO, 06 GIU – “A Lampedusa non è stato solo un atto vandalico ma un attentato alla salute dei cittadini. I vigili del fuoco durante la notte hanno lavorato fino alle prime
luci dell’alba e sono strati costretti per domare l’incendio al rifornimento idrico a mare poiché l’acqua nelle vasche di riserva che serve per il servizio antincendio aeroportuale all’interno dell’aeroporto era stata esaurita”. Lo dice Antonio Di Malta, segretario provinciale della Uil-Pa vigili del fuoco di Agrigento.
“Vorremmo capire – aggiunge il sindacalista – la protezione civile a Lampedusa dov’è, vorremmo sapere se esiste un piano di protezione civile per l’isola e chiediamo al sindaco di farsi carico oltre a concedere l’area necessaria per la costruzione del nuovo distaccamento per i vigili del fuoco, di attuare un piano di protezione civile che preveda risorse, contributi di enti, associazione, ditte incaricate secondo termini e norme di legge”. (ANSA).
Incendio al cimitero delle barche di Lampedusa, “non solo atto vandalico ma attentato alla salute”
La Uil Vigili del fuoco su incendio “carrette del mare” a Lampedusa
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