Le bugie del “sindacato autonomo”

La UIL PA VVF non “frega” nessuno! Lavora, invece, nell’esclusivo interesse di tutti i lavoratori.

Cari Colleghi, la strategia di una organizzazione che osa definirsi “Sindacato autonomo” purtroppo è sempre la stessa, alimentare confusione, raccontare bugie, distorcere la verità per creare quel malcontento da cui poi si alimenta.
Ha distrutto i principi del Corpo Nazionale, mettendoci gli uni contro gli altri, con il solo scopo di allontanare i lavoratori dal Sindacato confederale ed acquisire così quei consensi che non avrebbe mai potuto ottenere per il lavoro che ha realmente svolto ed i risultati ottenuti.
Chiariamo subito che non esisteva e non esiste tutt’oggi alcuna norma che consente di cumulare all’anzianità necessaria a raggiungere gli scaglioni per il riconoscimento dell’assegno di specificità, quella maturata, in virtù dei richiami prestati, in qualità di Vigile volontario. La prima stesura dell’art. 4 del testo relativo alla parte economica del riordino non avrebbe infatti consentito il raggiungimento di tale beneficio ma avrebbe eventualmente aperto la strada ad un futuro ricorso amministrativo finalizzato ad un suo possibile riconoscimento.
Dunque, al contrario di quello che questo “sindacato autonomo” racconta, non siamo noi ad aver fregato i lavoratori ex discontinui! Più semplicemente la Corte dei Conti, prima di apporre il visto, ha ovviamente chiesto all’Amministrazione di specificare il numero esatto dei beneficiari dell’assegno di specificità facendo sorgere il problema che ha portato alla parziale riscrittura dell’art. 4 del testo del riordino.
La UILPA Vigili del Fuoco ha più volte invitato alla cautela, sostenendo che era fondamentale aspettare l’approvazione del decreto prima di avanzare una qualsiasi richiesta che potesse in qualche modo destare la preoccupazione, o attirare in qualche modo l’attenzione dell’Amministrazione ma, purtroppo qualcuno ha pensato bene di fomentare gli ex discontinui ad avanzare prima del tempo, richieste di riconoscimento delle pregresse anzianità che sono arrivate a migliaia, prima ancora che il testo fosse divenuto legge, con il risultato che tutti conosciamo.
Quindi, cari Colleghi, alla fine chi ha fregato questi lavoratori è stato proprio chi oggi, con soddisfazione, pubblica il suo bel video di accusa nei confronti dei Sindacati confederali, ma badate bene, la sua soddisfazione è nell’aver realizzato il suo piano, programmato fin dall’inizio, gettando fango, in nome del proprio esclusivo interesse, su tutti gli altri sindacati. E come se non bastasse, nel video divulgato, ha sbeffeggiato questi lavoratori ridendo di loro; ridendo di come è stato capace a prenderli per i fondelli.
Adesso sta a voi credere a chi continua da sempre, come questo sindacato autonomo, a fregarvi davvero, o a chi vi ha sempre consigliato ed ha lavorato nell’esclusivo interesse di tutti i lavoratori del Corpo Nazionale.

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